Atacama: un deserto come nessun altro

Se pensi al deserto, cos’è la prima cosa che ti viene in mente? Una bellissima ma alquanto monotona distesa di sabbia e dune, no? Questo è almeno quello che direbbe la maggior parte degli europei (noi inclusi), vista la vicinanza con il deserto del Sahara. Ma, credici, c’è almeno un deserto in cui puoi spendere cinque o più giorni vedendo sempre panorami nuovi e sorprendenti: il deserto d’Atacama.

Come girare

Il villaggio principale della regione è San Pedro de Atacama. Ci si trovano anche l’unica banca e l’unico benzinaio della zona. Tutti i luoghi da visitare sono distribuiti attorno al villaggio, come le punte di una stella. È quindi naturale o dormire nel villaggio o passarci ogni giorno. Quando sei là, fai anche rifornimento d’acqua: dopotutto sei nel deserto!

Vista la distanza dal resto delle città e il clima estremo, San Pedro è molto caro. Quindi, per limitare al massimo le spese, abbiamo noleggiato un van da wickedvan. Eravamo in sei, tre dormendo nel van e tre in una tenda. Potevamo anche cucinare grazie a una piccola cucina da campo. Chiaramente dovevamo pagare per il gas ma, vista la distanza di molti dei siti, per visitarli avremmo dovuto in ogni caso noleggiare un auto o pagare per un tour organizzato.

Quindi, tutto considerato, pensiamo che noleggiare un van, o un auto dove tu possa dormire, sia un’ottima idea per esplorare Atacama. Ma ricorda che la temperatura può scendere parecchio durante la notte, specialmente in altitudine.

Giorno 1: Salar de Atacama

Appena preso il van, ci siamo diretti verso sud, al salar (distesa di sale) di Atacama. La vegetazione lasciava pian piano lo spazio al sale, che imbiancava il suolo. Il panorama non diventa mai tanto bianco e spoglio quanto quello del salar in Uyuni, ma è comunque impressionante.

Se vuoi accamparti puoi farlo all’ombra dell’ultimo albero sulla strada sterrata. È il posto perfetto per terminare la giornata e dove abbiamo passato la nostra prima notte. Prima però abbiamo continuato ad esplorare il salar.

Nel mezzo del salar incontrerai Cejar, una laguna salata dove puoi farti il bagno. Il biglietto d’entrata è però abbastanza caro: 15000 pesos cileno. Abbiamo quindi deciso di continuare fino alla laguna Tebinquiche, il posto perfetto per godersi il tramonto. Subito prima di raggiungere la laguna incontrerai, non segnalati, gli occhi del salar. Sono due cerchi naturali e perfetti, riempiti d’acqua, ai due lati della strada.

Dopo aver pagato l’entrata (2000 pesos), puoi camminare lungo la riva della laguna Tebinquiche. Dovrai seguire un percorso predefinito per non alterare l’equilibrio delicato dell’ecosistema. Al calare del sole abbiamo potuto ammirare il riflesso delle montagne e vulcani circostanti sull’acqua. Un momento magico!

Tebinquiche laguna
La superficie riflettente della laguna Tebinquiche al tramonto.

Giorno 2: Fenicotteri e lagune in alta quota

Abbiamo cominciato presto il nostro secondo giorno per andare a vedere i fenicotteri alla laguna Chaxa. La mattina presto è il momento migliore per vederli visto che i turisti non hanno avuto abbastanza tempo per farli scappare. L’entrata a questa laguna costa 2500 pesos ma quando siamo arrivati non c’era nessuno alla biglietteria quindi siamo entrati gratis! Ci sono tre tipi di fenicotteri che si possono osservare qui: cileno, andino e di James. Anche se non eravamo in alta stagione ce n’erano comunque tanti!

fenicotteri atacama
Un coppia di fenicotteri della laguna Chaxa.

Subito dopo siamo andati a due lagune in alta quota: Miscanti and Miniques (5000 pesos). Per raggiungerle dovrai guidare per circa due ore. Ci sono due parcheggi alle due lagune, oppure puoi camminare da una all’altra. Ma ricorda che stai camminando a più di 4000 m, fai con calma.

Miscanti lagoon
Laguna Miscanti, la più grande delle due lagune d’alta quota.

Se prosegui lungo la strada puoi raggiungere uno splendido punto panoramico su due altri salar. Dopodiché puoi ritornare a San Pedro de Atacama per passare la notte.

Giorno 3: Le tre valli: Luna, Marte e Arcobaleno

Ci sono due valli molto vicine a San Pedro: la valle della Luna (3000 pesos) e la valle di Marte (3000 pesos). La valle della Luna è raggiungibile anche in bici dal centro città.

La valle de la Luna è incredibile, piena di paesaggi dell’altro mondo. Ci sono diversi parcheggi da cui partono dei sentieri per raggiungere alcuni punti panoramici. Abbiamo passato là più di tre ore (pranzo incluso) e non ci siamo annoiati neanche un secondo! La maggior parte del tempo ci sentivamo come in un film di Star Wars.

Valle luna
Parte della valle della Luna da uno dei molti punti panoramici lungo la strada.

Non lontano si trova la valle di Marte. Dopo una prima parte in cui si guida in uno stretto canyon, sentendosi come in una specie di safari spaziale, si arriva alla duna. È gigantesca e, se vuoi, puoi passare per diverse agenzie a San Pedro de Atacama per fare del sandboard su di essa. Noi abbiamo continuato a camminare fino ad avere un bellissimo panorama su tutta la valle.

Valle Marte Atacama
Il sentiero serpeggiante al punto panoramico della valle di Marte.

Siamo poi andati alla valle Arcobaleno per passare la notte. È un po’ lontana e difficile da raggiungere ma è anche completamente gratuita. Dovrai passare un piccolo torrente quattro volte. Anche se non è un problema durante la stagione secca, lo può diventare se piove. Quando ci siamo svegliati la mattina dopo, eravamo circondati da un sacco di colori diversi: verde, rosso, giallo… Ed eravamo anche i soli nella zona!

Giorno 4: Cerro Toco e la valle dei cactus

Una volta lasciata la valle Arcobaleno ci siamo diretti al Cerro Toco, una montagna nella zona. Dalla cima, a 5600 m, si ha una vista magnifica del vulcano Licancabur e dei radiotelescopi ALMA.
Ma durante l’ascesa siamo stati invitati a fermarci da una guida locale. Sembra che ci fossero già stati casi di persone bloccate con van simili ai nostri. Abbiamo perciò cominciato a camminare: era dura. Ogni passo ci lasciava senza fiato. Siamo comunque riusciti ad arrivare a 5150 m. Anche il van ci ha raggiunto, guidato da due di noi che si erano fermati prima. È l’altitudine più elevata a cui siamo arrivati e ci sentivamo così orgogliosi di averla raggiunta. Ma, a causa di quella stessa altitudine, ci siamo anche ritrovati con un bel mal di testa…

Cerro Toco
Il cerro Toco, ci siamo fermati a 450 m dalla vetta.

Per passare la notte ci siamo diretti a Guatin, un piccolo villaggio a 3000 m, sulla strada per i geyser del Tatio. Subito prima del villaggio si trova un ponte e, prima di esso sulla sinistra, un punto perfetto dove accamparsi. Dal parcheggio puoi camminare in una piccola valle, completamente piena di cactus giganti, per goderti il tramonto.

Cactus valley
Alcuni dei cactus della valle vicino a Guatin.

Giorno 5: Geysers del Tatio

Uno dei vantaggi di dormire nella valle dei cactus è che sei più vicino a el Tatio, così puoi dormire un po’ di più la mattina dopo!

I geyser sono più attivi all’alba, quando l’escursione termica è maggiore. Però, visto che si trovano a 4800 m, dormire sul posto è altamente sconsigliato. Prima di arrivare preparati per un freddo molto intenso. Ma ne vale veramente la pena: i geyser sono spettacolari! Ce ne sono tantissimi e possono raggiungere anche i 10 m.
Inclusa nel prezzo d’entrata (15000 pesos) c’è anche la possibilità di immergersi in una fonte termale. Nonostante ciò, per tutti noi eccetto uno, faceva veramente troppo freddo per spogliarsi.

Geyser Tatio
I geyser del Tatio all’alba.

Una volta finita la visita siamo ritornati a San Pedro, fermandoci lungo la strada per vedere tutte le cose che ci eravamo persi guidando di notte fino alla cima.

Ridendo e scherzando era già tempo di dire addio al nostro van, la nostra casa per cinque giorni, e continuare verso la prossima destinazione.

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