San Gil: la capitale dell’avventura in Colombia

Quando stavamo per lasciare Bogotà per raggiungere Cartagena ci siamo accorti che ci sarebbero volute 22 ore di viaggio per raggiungerla. Visto che potevamo perdere alcuni giorni, abbiamo deciso di aggiungere una tappa lungo il percorso. Il posto più facile dove fermarsi sarebbe stato Medellin, ma avremmo dovuto passarci più tardi per prendere l’aereo direzione Guatemala. Abbiamo perciò chiesto aiuto sui social network e un po’ di gente ci ha consigliato San Gil. Ce l’hanno presentata come il posto perfetto dove fare sport estremi e ci ha immediatamente interessato.

continua a leggere

Eje Cafetero: molto più che solo caffè

Mentre preparavamo il nostro viaggio in America Latina, non sapevamo esattamente cosa fare in Colombia. Non avevamo nessuna guida di viaggi da cui prendere spunto come per gli altri paesi ma abbiamo potuto parlare con diversi colombiani conosciuti a Parigi. Tutti ci avevano consigliato di visitare l’Eje Cafetero, la regione del caffè. Visto che Paolo è un grande appassionato di caffè abbiamo deciso di passarci una settimana intera.

continua a leggere

Una notte sul vulcano Acatenango

Tra tutti gli incredibili spettacoli che la natura ci dona, la vista di un vulcano in eruzione è uno di quelli che ti rende più umile. Di fronte alla terra che trema, la lava, il fumo e il rumore assordante non si può far altro che sentirsi piccoli, indifesi e in completa ammirazione. Sfortunatamente per le persone colpite negativamente dalle eruzioni, queste non possono essere predette. Ci sono però alcuni vulcani che eruttano abbastanza frequentemente da poterli osservare a distanza di sicurezza. Uno di questi è il volcan de Fuego. Per vedere le esplosioni in sicurezza dovrai però salire sul vulcano di fronte: l’Acatenango.

continua a leggere

Titicaca: un lago, due paesi, tre isole

Leggenda narra che il primo Inca, Manco Capac, venne creato da Inti, il dio sole, e emerse dalle profondità del lago Titicaca. Creò poi la civiltà Inca, stabilendo la sua capitale a Cuzco.

Con una tale storia era impossibile per noi non voler visitare il famoso lago e alcune delle sue più di 40 isole. A 3800 mslm, il lago Titicaca è il più alto lago navigabile del mondo e si trova al confine tra due paesi: Perù e Bolivia.

Leggi tutto “Titicaca: un lago, due paesi, tre isole”

Le Galapagos con un budget ridotto: Santa Cruz

L’arcipelago delle Galapagos è sempre stato sinonimo di natura. Rese famose in tutto il mondo dagli studi di Darwin che lo portarono a formulare la teoria dell’evoluzione, sono diventate il primo parco nazionale dell’Ecuador nel 1959. Da allora si sono accumulate le restrizioni per preservare la flora e la fauna native. Con l’aumento delle restrizioni è anche aumentato in maniera costante e significativa il costo della vita. Ma non ti preoccupare, puoi ancora goderti gli animali delle Galapagos anche con un budget ridotto

Continua a leggere

5 giorni a Santiago del Cile

Qualche mese fa arrivavamo in Cile. La nostra prima tappa è stata la capitale, Santiago del Cile. Era la seconda capitale che visitavamo dopo Buenos Aires e, per poterla esplorare al meglio, abbiamo trovato un Airbnb in pieno centro. La coppia che ci ospitava era davvero adorabile. Ci hanno dato innumerevoli consigli su cosa fare e dove mangiare!

continua a leggere

Mancora: l’incredibile vita marina del Perù

Quando si pensa al Perù, di solito la prima cosa che viene in mente è Machu Picchu e i panorami mozzafiato delle Ande. Spesso ci dimentichiamo della costa che invece, nel nord del paese , è veramente bella. Inoltre, essendo vicini al confine con l’Ecuador, il clima tende ad essere abbastanza mite.
Dopo aver passato più di un mese sulle Ande cercavamo un po’ di calore e abbiamo così deciso di fermarci a Mancora. La città si trova dove si incontrano due correnti oceaniche: una fredda proveniente dal sud e una calda dal nord. Questo incontro crea le condizioni perfette per una 4icca vita marina.

continua a leggere

Il salar di Uyuni e il Sur Lipez

Tanto tempo fa i vulcani potevano camminare e parlare, proprio come gli esseri umani. Uno di loro, Tunupa, ebbe un figlio, il padre di cui era ignoto. Tutti gli altri vulcani amavano Tunupa e volevano fare da padre al bambino. Un’enorme guerra scoppiò quindi tra di loro. Al suo culmine il bambino venne rapito. Gli dei si infuriarono e tolsero ai vulcani l’abilità di parlare e muoversi. Ma il latte materno di Tunupa, mischiato alle sue lacrime di dolore per la perdita del figlio, continuarono a scorrere creando quello che oggi conosciamo come salar di Uyuni.

Continua a leggere