Cuzco, capitale degli Inca

Cuzco era la capitale e il centro del Tawantisuyo, l’impero Inca. Da lì, quattro strade partivano per raggiungere le quattro regioni dell’impero.

Una leggenda dice che Manco Capac, il primo sovrano Inca, e sua moglie vennero mandati sulla Terra dal dio Sole per istruire gli esseri umani. Anche se apparvero sul lago Titicaca, stabilirono la loro città nella fertile valle di Cuzco.

L’impero Inca fiorì per molti anni ma quando Francisco Pizarro arrivò nella regione era in corso una guerra di successione. Questa lotta fratricida rese facile la conquista della città da parte degli spagnoli. L’ammirazione per la bellezza dei palazzi e dell’architettura non li fermò dal depredare la capitale.

Molte vestigia della gloria di Cuzco sono visibili ancora oggi. Gli spagnoli utilizzarono, senza grandi cambiamenti, molte delle fondazioni degli edifici Inca e parte del loro piano urbanistico.

Centro storico

Il cuore di Cuzco è la plaza de Armas, una delle più belle che abbiamo visto fino ad ora nel nostro viaggio. È veramente grande, circondata da due chiese e edifici coloniali con balconi e arcate. Queste ospitano tante agenzie di viaggio per pianificare la tua prossima visita o camminata. Se sembri un turista un sacco di persone proveranno a venderti qualcosa, da un massaggio a un’escursione. Anche se può essere fastidioso, Cuzco è una città molto sicura e non ci siamo mai sentiti in pericolo.

Plaza Armas Cuzco
Plaza de Armas vista dagli edifici coloniali. La chiesa alla sinistra è la cattedrale mentre quella a destra è la chiesa dei gesuiti.

Al centro della piazza ci sono delle aiuole e una piccola piramide con la statua dorata di Pachacuti, l’Inca che cominciò ad espandere l’impero. Ogni grande manifestazione inizia o finisce qua.

Chiese: la cattedrale e qualcosa in più

La cattedrale in plaza de Armas è in verità composta da tre diverse chiese di tre periodi diversi. Anche gli stili al loro interno sono differenti: c’è un bel po’ di differenza tra il barocco della seconda e il neoclassico della terza! La cosa che ci è rimasta più impressa è però un dipinto dell’ultima cena con un cuy (porcellino d’India) come piatto principale. Era un modo per i missionari di portare la parola della Bibbia alle popolazioni indigene locali usando un immaginario a loro noto.

Il biglietto d’entrata alla cattedrale costa 25 soles. Però, aggiungendo solo 5 soles, puoi comprare il boleto (biglietto) religioso che ti permette di visitare anche le chiese di San Blas e di San Cristobal. La cattedrale è sicuramente la migliore delle tre, ma le altre due meritano comunque una visita. In San Blas puoi trovare un incredibile pulpito barocco in legno. Invece dalla chiesa di San Cristobal si gode di una vista stupenda sulla città.

L’altra chiesa in plaza de Armas, la cui entrata non è inclusa nel boleto religioso, è la chiesa dei Gesuiti. Come da tradizione gesuita, almeno in sud America, la facciata è in puro stile barocco mentre gli interni sono pieni d’oro. L’abbiamo visitata durante una Messa, quando l’entrata è gratuita. Se fai lo stesso, ricorda di essere rispettoso e evita di fare foto, che sono in ogni caso proibite.

Le strade di Cuzco

Forse la cosa migliore da fare a Cuzco è camminare in giro, ammirando gli edifici e le strade strette. Cominciando da plaza de Armas, dovresti dirigerti come prima cosa alla strada Hatun Rumiyoc. Gli edifici che costeggiano questa stretta strada inca sono composti da pietre perfettamente tagliate e incastrate. C’è anche una pietra con 12 angoli sullo stesso lato!

pietra 12 angoli
Un muro della strada Hatun Rumiyoc con la famosa pietra a 12 angoli..

Puoi continuare il tour della città salendo al quartiere di San Blas. Qui troverai non solo la chiesa di cui abbiamo parlato prima, ma anche strade strette, case bianche e un sacco d’artisti con i loro studi.

Il tour non sarebbe completo senza una tappa al mercato di San Pedro. Qui puoi trovare souvenir, oggetti d’artigianato e cibo. Puoi pranzare nella zona per 5 soles! È il modo perfetto per provare delle specialità peruviane come l’aji de gallina, uno stufato di gallina, peperone giallo e cipolla.

Boleto turistico

Per visitare molti dei siti a Cuzco e dintorni avrai bisogno di un boleto turistico. Il boleto è valido per 10 giorni e dà accesso a 16 siti la cui entrata on può essere acquistata separatamente. Ci sono anche tre biglietti parziali, validi solo per tre giorni: uno per la valle sacra, uno per Sacsayuhaman e tre altri siti, e l’ultimo per tutti i musei a Cuzco e periferia. Il boleto normale costa 130 soles mentre ognuno dei parziali ne costa 70. Solo un ufficio in città è autorizzato a vendere i biglietti, quindi attenzione a dove lo compri .

I musei di Cuzco non valgono onestamente il prezzo del biglietto. La valle sacra è veramente bella e merita sicuramente una visita. Anche Sacsayuhaman è una bella destinazione se hai tempo. Ti consiglieremmo quindi di comprare il boleto normale se hai tempo per visitare la valle sacra, Sacsayuhaman e quache altro sito per approffitarne al massimo. Altrimenti un boleto parziale per la sola valle sacra è sufficiente.

Valle Sagrado degli Inca

La valle sacra degli Inca ospita numerosi villaggi e rovine inca. Puoi visitarla in più giorni o, se non hai tempo, puoi unirti ad un tour di una giornata con partenza da Cuzco. Noi abbiamo fatto il tour conosciuto come valle sagrado VIP. Questo include, per un costo tra i 65 e gli 80 soles, il trasporto e un tour guidato ai siti di Chincero, Moray, le saline di Maras, Ollantaytambo e Pisac. Abbiamo inoltre visitato una fabbrica tessile e un laboratorio di gioielli. Un ottimo pranzo a buffet era anche incluso nel prezzo.

Come già detto, molte persone proveranno a venderti questo tipo di tour sulla strada. Molti di essi non appartengono a nessuna agenzia e non puoi essere sicuro di cosa ti stanno effettivamente vendendo. Per evitare brutte sorprese, chiedi di andare fisicamente in un ufficio prima di comprare qualsiasi cosa.

La giornata di visita è alquanto intensa e vedrai tante cose. Siamo stati comunque soddisfatti dalla quantità di tempo che abbiamo passato in ogni posto. L’unica eccezione è forse Ollantaytambo: non abbiamo avuto molto tempo per vedere questo bel villaggio, ma non siamo stati neanche motivati abbastanza per tornarci un altro giorno.

Tante agenzie a Cuzco offrono praticamente lo stesso tour. Abbiamo trovato solo poche differenze in cosa offrivano e il costo, quindi potrebbe comunque valere la pena di girare un po’ e chiedere le condizioni migliori per te.

Per entrare in tutti i siti, eccetto le saline, avrai bisogno del boleto turistico, parziale o no.

Chinchero

La prima visita del tour, Chinchero, presenta un impressionante numero di terrazze per l’agricoltura. Qua le patate erano, e sono, il prodotto principale. Vicino alle terrazze una chiesa è stata costruita su di un vecchio tempio inca. A quanto pare gli orari di apertura della chiesa sono alquanto aleatori. Noi abbiamo avuto la fortuna di trovarla aperta. L’interno è completamente ricoperto di motivi ispirati non solo dalla religione ma anche dalla natura.

Chinchero
Le molte terrazze del sito di Chinchero.

Nello stesso villaggio abbiamo visitato un centro tessile dove ci hanno spiegato come la lana di alpaga viene colorata tradizionalmente. Vengono usati solo ingredienti naturali come frutta, terreno o piccoli insetti che vivono sui cactus. È stata una dimostrazione veramente interessante!

Moray

Gli Inca non erano solo architetti provetti ma anche abili agricoltori. Erano capaci di far crescere piante ad un’altitudine più elevata del normale. Per farlo dovevano prima di tutto acclimatare le piante poco a poco. Per questo genere di compito usavano laboratori come quello di Moray.

Moray
Il laboratorio agricolo di Moray.

Qui piante come patate, mais o quinoa venivano piantate su diverse terrazze. Ognuna di queste aveva un microclima differente, da più caldo in basso a più freddo in alto. Ogni anno le piante più forti venivano spostate ad una terrazza più alta. Una volta che avevano provato di poter resistere alle condizioni più avverse, i semi erano pronti per la produzione di massa.

Il sito e la tecnica sono davvero sbalorditivi. Puoi davvero sentire i diversi microclimi mentre ti muovi per il laboratorio. L’ingegno degli Inca non smette di sorprenderci!

Salineras de Maras

Alcune di queste saline venivano utilizzate già dagli Inca. Molte vennero aggiunte successivamente, arrivando ad un totale di più di 4000 pozze. L’acqua naturalmente salata sgorga dalla montagna e riempie le pozze, lasciando il sale una volta evaporata. L’entrata è l’unica non inclusa nel boleto, ma ne vale veramente la pena. La vista delle pozze bianche in fondo alla stretta valle è veramente bellissima.

salineras Maras
Le molte pozze della salina di Maras.

Recentemente hanno chiuso l’accesso ai passaggi tra le pozze. Negli ultimi anni i turisti maleducati hanno lasciato molta spazzatura. Visto che le saline sono la principale fonte di guadagno per circa 400 famiglie, hanno deciso di impedirne l’accesso. Sono comunque molto belle anche da distanza di sicurezza.

Ollantaytambo

Ollantaytambo è un bel villaggio inca che mantiene ancora la sua pianta originale. Strade strette, acqua che scorre ai loro lati e case costruite direttamente su mura inca: tutto ci ricorda il passato.

Il villaggio è dominato dalle rovine, forse le più impressionanti della valle intera. Enormi terrazze e molte scale ti portano fino alla cima della collina da dove hai una bellissima vista del villaggio e dell’area circostante. Qua troverai il tempio del sole, ancora incompleto. Le mura già erette sono comunque impressionanti: tre pietre gigantesche, ognuna pesante almeno 50 tonnellate. E furono trasportate fino a qui da una cava a 7 km di distanza!

Ollantaytambo
Le scale che portano al tempio del sole di Ollantaytambo vigilate da due amici pelosi.

Pisac

Un villaggio inca molto ben conservato in cima ad una montagna. Puoi camminare tra le rovine delle case, laboratori e templi e ammirare le molte terrazze che scendono fino al villaggio moderno.

Pisac
L’antico villaggio di Pisac, a destra, insieme con le molte terrazze che scendono a valle.

Abbiamo visitato un laboratorio di un gioielliere nella moderna Pisac. Lavorano principalmente l’argento e ci hanno spiegato come riconoscere eventuali falsi. L’argento falso ha un colore opaco, quasi marrone. La migliore qualità d’argento è la 950, un numero che dovrebbe essere inciso sui gioielli che stai per comprare.

A volte aggiungono pezzi di pietre o conchiglie a strutture in argento. Ogni pezzo è scelto e modellato a mano, quindi ogni gioiello è unico!

Sacsayuhaman

Sovrastanti Cuzco, le rovine di Sacsayuhaman sono un’ulteriore testimonianza della grandezza del genio civile inca. Il sito è composto da pietre gigantesche, pesanti diverse tonnellate. Nel mezzo si trova una grande spianata dove ancora oggi si svolgono delle celebrazioni. Dal complesso si ha anche una dei più bei panorami di Cuzco.

Sacsayuhaman Cuzco
Per darvi un’idea di quanto grandi siano le pietre che formano Sacsayuhaman, Caroline si è messa in posa di fronte ad una di esse.

Sfruttare al massimo il boleto

Se hai comprato il boleto completo e hai ancora tempo puoi visitare qualche altro posto. Alcuni di questi si trovano in città così non devi nemmeno muoverti più di tanto. Noi siamo andati al Centro Qosqo de Arte Nativo per assistere ad uno spettacolo di danza. Sono state presentate diverse canzoni e balli folklorici di diverse regioni peruviane. È uno spettacolo davvero interessante, specialmente se non hai avuto l’occasione di assistere ad alcun festival durante la tua visita.

Siamo anche andati al museo del sito di Qoricancha, di fronte al teatro. È piccolo e vecchio, ma un bel posto dove perdere un po’ di tempo. Eravamo comunque sollevati di non aver dovuto pagare di più per l’ingresso.

Inti Raymi

Siamo stati così fortunati da arrivare a Cuzco per le celebrazioni del Corpus Christi, una festa cattolica che cade ogni anno 60 giorni dopo Pasqua. In questa occasione ogni quartiere porta in processione la statua del suo santo patrono fino alla cattedrale.

Corpus Christi Cuzco
Una delle statue dei patroni portate alla cattedrale durante la celebrazione del Corpus Christi.

C’è anche un piatto tipico associato alla festa: il Chiri Uchu. Include un pezzo di cuy arrostito, uova di pesce, un alga, una piccola tortilla fritta, formaggio, pollo e dei chicchi di mais. Questi ingredienti provengono da un po’ tutte le regioni, dalle cime delle Ande all’oceano, come simbolo di unità. Abitualmente è servito freddo. Se vuoi provarlo puoi trovare tante bancherelle che lo servono in plaza San Francisco.

Chiri Uchu
Ecco un piatto di Chiri Uchu. Non è facile da digerire, quindi meglio evitarlo i primi giorni ad alta altitudine…

Per i due giorni successivi abbiamo visto diverse sfilate, la maggior parte di danze tradizionali di differenti regioni peruviane. È stato molto bello vedere i costumi elaborati e le differenze nella musica e nelle danze di persone che vivono anche non lontano una dall’altra.

danze tradizionali Cuzco
Una delle molte danze tradizionali presentate durante le festività a Cuzco.

Le celebrazioni sono culminate il 24 di giugno con l’Inti Raymi, il festival del sole. È un’antica festa inca, relazionata al solstizio d’inverno. Un’imponente ricostruzione delle celebrazioni originali è messa in piedi in tre punti principali. Questi sono, in ordine, Qoricancha, che era il vecchio tempio del sole, plaza de Armas e Sacsayuhaman.

Centinaia di attori prendono parte all’antico rito, tutti vestiti da antichi guerrieri inca, sciamani, persone normali, un re e una regina. Tutte le parti recitate sono in Quechua ed è stato perciò impossibile per noi seguire davvero quello che stava succedendo. Ma è comunque una performance incredibile, anche solo da guardare.

Inti Raymi
L’Inca è portato a Sacsayuhaman dopo la celebrazione in plaza de Armas.

L’ultima parte, a Sacsayuhaman, si inscena sulla grande spianata. Puoi comprare un posto a sedere sulle gradinate temporanee che sono allestite per l’occasione. I posti costano però centinaia di dollari e si esauriscono mesi prima dell’Inti Raymi.

Noi abbiamo visto solo le parti a Qoricancha e nella plaza de Armas, in mezzo ad un’enorme folla ma eravamo già impressionati dalla cerimonia. Non abbiamo assistito all’ultima parte non solo per i soldi ma anche perché quel pomeriggio dovevamo iniziare il trek del Salkantay quindi non avevamo molto tempo!

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