Il Salkantay trek a Machu Picchu

Centinaia di anni fa gli Inca costruirono un enorme impero, che si estendeva dall’Ecuador al Cile. Una delle ragioni grazie a cui riuscirono a mantenerne il controllo, fino all’invasione spagnola, era un efficiente sistema di comunicazione. Questo si basava su molti messaggeri diversi e un’enorme rete di sentieri che collegava le diverse città.

I sentieri

Oggi, per raggiungere Machu Picchu è possibile seguire uno di questi sentieri. Il più famoso è il cosiddetto Inca trail (anche se tecnicamente sono tutti Inca trail). Era un percorso religioso che raggiungeva Machu Picchu attraverso la porta del sole dopo aver attraversato diversi templi. Negli ultimi anni è diventato così popolare che il governo peruviano ha dovuto regolarne drasticamente l’accesso. Tra le varie regole, è obbligatorio essere accompagnato da una guida e c’è un limite al numero di persone che lo possono percorrere. I posti sono occupati molto velocemente quindi, se stai pensando di andarci nel 2020, riservarlo al più presto!

Un altra camminata che porta a Machu Picchu sta crescendo in popolarità negli ultimi anni. Il sentiero, l’accesso al quale non è ancora regolato, segue un’antica rotta commerciale: il trek del Salkantay. Anche se una guida non è necessaria, abbiamo deciso di passare comunque per un’agenzia visto che sarebbe stata la nostra prima esperienza di camminata di diversi giorni ad alta quota. Abbiamo scelto di fare il Salkantay trek in 5 giorni e 5 notti con Alpaca Expeditions.

Alpaca Expeditions

Quest’agenzia offre diversi trek, di diverse durate e difficoltà. Qualsiasi sia la tua scelta, loro si prendono cura di tutto: riservare trasporti, hotel, visita a Machu Picchu, cibo e molte altre cose. Vale la pena spendere alcune parole sul cibo in particolare: incredibile! La varietà e qualità è impressionante, specialmente se pensi che il cuoco può utilizzare solo una cucina da campo. Un giorno ci ha anche preparato una torta, senza forno!

È inoltre un servizio “porta a porta”: ti vengono a prendere al tuo hotel e ti ci riportano quando il trek è finito.

Sono stati una delle prime compagnie ad assumere donne, prima come cuochi e guide e, dal 2018, anche come facchini. Queste professioni erano riservate agli uomini mentre ora 50 dei 300 facchini dell’agenzia sono donne. Inoltre tutti gli impiegati provengono dalla regione di Cuzco, principalmente dalle piccole comunità montane.

Alpaca Expeditions cerca anche di aiutare queste comunità attraverso dei progetti sociali. Ad esempio hanno assunto un insegnante a tempo pieno con il solo scopo di insegnare ai bambini dei villaggi più remoti, spesso dimenticati dal governo centrale. Due volte all’anno, danno anche la possibilità agli impiegati e alle loro famiglie di visitare Machu Picchu e scoprire parte della loro cultura. La visita a questa meraviglia è infatti diventata un privilegio di difficile accesso per le popolazioni locali e in camminate come quella che abbiamo fatto, i facchini non entrano mai a Machu Picchu.

Preparativi per la camminata

Se non hai con te la tua attrezzatura puoi noleggiare praticamente tutto direttamente da Alpaca. Hanno tutto: bastoncini, materasso gonfiabile, sacco a pelo. Assicurati solo di avere con te, tra le altre cose, crema solare e repellente per insetti. Il giorno prima della partenza avrai comunque una riunione preparatoria con le tue guide e potrai fare tutte le domande che vuoi. Ti daranno anche una lista completa di tutte le cose di cui avrai bisogno durante la camminata.

Noi abbiamo noleggiato solo i sacchi a pelo. Dei materassini di base vengono comunque dati gratuitamente e solo due notti si passano in tenda. Caroline non usa bastoncini e Paolo ne ha comprato uno di seconda mano a Cusco, da Rosly , un negozio di articoli da campeggio. Potrebbe essere possibile noleggiare l’equipaggiamento mancante in un negozio della città, risparmiando così un po’ di soldi. Non abbiamo indagato più di tanto ma, in caso, ti suggeriamo Speedy Gonzalo, dove abbiamo noleggiato l’attrezzatura per il trek a Choquequirao.

Se, come è successo a noi, non hai la possibilità di lasciare la valigia in hotel, Alpaca ha un deposito gratuito a tua disposizione.

Ti suggeriamo ti passare qualche giorno a Cusco prima dell’inizio del trek. La città e i dintorni sono molto belli e meritano una visita. Ma soprattutto è l’occasione perfetta per il tuo corpo di abituarsi all’altitudine.

Giorno 0: Una notte stellata

Il primo giorno è in verità una mezza giornata, senza nessuna camminata. Ci sono passati a prendere dopo pranzo e, dopo 3 ore di bus, siamo arrivati all’accampamento a 3800 m. Abbiamo passato la notte in delle semplici capanne con il tetto trasparente. Ci siamo così addormentati guardando migliaia di stelle. Bellissimo! E la mattina abbiamo potuto iniziare a camminare presto.

Giorno 1: Il passo Salkantay

Il primo giorno di camminata comincia con la visita al lago Humantay. Per raggiungerlo bisogna camminare per un ora e mezza in salita, ottima introduzione a tutta la giornata. Qua i giorni passati a Cusco prima di cominciare possono fare davvero la differenza: il livello d’ossigeno a queste altezze è un quarto di quello al livello del mare. È importante avanzare lentamente e fare pause frequenti per riprendere il fiato e bere.

La ricompensa è un lago bellissimo, i cui colori variano dal verde al blu, all’ombra del picco innevato del Humantay.

La cosa migliore è che, visto che abbiamo cominciato presto a camminare, eravamo praticamente soli! Quella all’Humantay è infatti una popolare escursione in giornata, ma tutti i gruppi arrivano normalmente più tardi.

Humantay
Il lago Humantay prima ma non ultima delle bellezze sul trek del Salkantay.

Dopo aver preso del tempo per le foto, siamo scesi per poi ricomnciare a salire verso il passo Salkantay. La salita è abbastanza difficile, particolarmente a causa dell’altitudine. Dopo aver passato un mese ad alta quota, non abbiamo avuto grossi problemi, ma altri componenti del nostro gruppo sì. In questi casi la tua guida, dopo aver controllato il livello d’ossigeno nel tuo sangue, deciderà se devi continuare a dorso di un cavallo o, in casi più estremi, usare la bombola d’ossigeno. In qualsiasi caso sono pronti ad aiutarti.

Il panorama lungo tutto il percorso è mozzafiato. Il picco del Salkantay che si avvicina, la neve che lo ricopre riflettendo i raggi del sole, tutte le altre montagne intorno, la valle dietro di te, il torrente scendendo dalla cima innevata. Semplicemente stupendo.

Salkantay
Parlando di pranzi con panorama: il Salkantay in tutta la sua bellezza..

Dopo pranzo abbiamo finalmente raggiunto il punto più alto di tutto il trek: il passo Salkantay a 4630 m. Eravamo così fieri dell’impresa ma era già tempo di cominciare a scendere e raggiungere le nostre tende per la notte.

Giorno 2: Arrivando nella foresta pluviale

Da 3800 m, abbiamo cominciato a discendere. Nel giro di qualche ora eravamo circondati dalla lussuriosa vegetazione della foresta pluviale. La nostra guida ci indicava i fiori e le piante più belle come orchidee e begonie. Sfortunatamente, insieme ai colibrì, anche le zanzare hanno fatto la loro comparsa.

Dopo una intera giornata di camminata in discesa abbiamo raggiunto il lodge dell’agenzia, un posto simile a Hobbitville, dopo abbiamo potuto farci una doccia e rilassarci in una Jacuzzi!

Alpaca lodge Salkantay
Siamo in Nuova Zelanda? Terra di mezzo? No, è ancora il trek del Salkantay!

Giorno 3: Piantagioni di caffè

Mentre continuavamo a camminare nella foresta abbiamo passato piantagioni di banane e frutto della passione. Ma per pranzo ci siamo fermati ad una piantagione di caffè. Qui abbiamo avuto l’opportunità di raccogliere le bacche direttamente dagli alberi. Successivamente abbiamo separato la buccia dai semi. I semi dovrebbero seccarsi per due giorni. Abbiamo tostato dei semi già secchi, insieme a della buccia di clementina e, alla fine, dello zucchero. Il profumo era incredibile. Ancora di più quando abbiamo macinato i semi e preparato il nostro caffè. Buonissimo!

caffè salkantay
Le bucce rosse del caffè non sono gettate: sono usate per il compost. I semi devono invece seccare prima di passare alla successiva fase di lavorazione.

Avendo ripreso le energie grazie al caffè, abbiamo ricominciato a camminare. Abbiamo raggiunto la cima della collina, dove abbiamo trovato un’altalena, e, dalla parte opposta, la nostra prima vista su Machu Picchu! Qua abbiamo visitato le rovine di Llactapata, un antico avamposto per i messaggeri. La guida ci ha inoltre parlato della storia dell’impero Inca.

Salkantay vista Machu Picchu
La vista dal nostro ultimo accampamento. Nel mezzo, illuminato dagli ultimi raggi di sole, c’è Machu Picchu.

E con la nostra meta direttamente di fronte alle nostre tende, ci siamo addormentati prima del nostro ultimo giorno di camminata.

Giorno 4: Seguendo i binari

Abbiamo lasciato il nostro accampamento per raggiungere i binari del treno alla stazione Hidroelectrica e li abbiamo seguiti fino a Aguas Calientes. Mentre per la maggior parte dei giorni precedenti abbiamo incrociato solo un paio di gruppi, qua ne abbiamo visti molti di più.

Arrivare a Aguas Calientes è stata un’emozione incredibile: ce l’avevamo fatta! Avevamo finito il Salkantay! La doccia calda che abbiamo fatto nel nostro hotel sapeva di successo, e sudore, e repellente per insetti, e crema solare… ma soprattutto successo! L’unica cosa che mancava era: visitare Machu Picchu.

binari Machu Picchu
La maggior parte dell’ultimo giorno si cammina lungo questi binari.

Giorno 5: Machu Picchu

Ci siamo svegliati alle 4 per riuscire a prendere il primo bus a Machu Picchu. Le entrate al sito sono divise per fasce orarie, la prima delle quali inizia alle 6 del mattino. I bus passano ogni cinque minuti pericò, anche se non sei il primo della fila, non preoccuparti. Una volta arrivato in cima dovresti andare al bagno: non ce ne sono all’interno e se esci non puoi rientrare.

Dopo essere entrati ci siamo diretti al famoso punto panoramico sulle rovine per farci le foto di rito. Arrivando così presto siamo riusciti a farci le foto senza troppa gente intorno. Dopo è cominciato il nostro tour guidato di due ore.

Machu Picchu
Machu Picchu all’alba, prima di essere preso d’assalto dai turisti.

Machu Picchu è davvero impressionante. Abbiamo visto milioni di foto prima di raggiungerlo ma non siamo rimasti per niente delusi. Le pietre tagliate perfettamente, le terrazze, gli edifici perfettamente integrati con la montagna… Incredibile!

Attenzione: all’interno delle rovine non è possibile ritornare sui propri passi. Il percorso è a senso unico perciò fai più foto possibile!

Attraverso Alpaca puoi aggiungere alla visita di Machu Picchu anche un biglietto per o Huayna Picchu (45 min di camminata) o la montagna di Macchu Picchu mountain (1h 30 min di camminata). Questi sono trek opzionali che portano a due punti panoramici sulle due montagne che sovrastano Machu Picchu.

Dopo la visita siamo ritornati a Aguas Calientes, abbiamo preso il treno che passa attraverso il Valle Sagrado e poi un bus fino al nostro hotel in Cusco. Come dicevamo: un servizio porta a porta.

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