5+1 camminate nel Parque Nacional del los Glaciares

Il parque nacional de los glaciares è un parco nazionale argentino che copre più di 7000 km² della Patagonia meridionale. Come il nome suggerisce è casa di diversi ghiacciai, il più grande dei quali è il Viedma, con una superficie di 977 km², 9 volte la superficie di Parigi. Le città più conosciute dell’area sono El Calafate e El Chalten. La prima è famosa per essere la più vicina al Perito Moreno, un ghiacciaio impressionante e facilmente accessibile in auto. La seconda è invece la capitale nazionale del trekking.

Abbiamo passato una settimana in El Chalten facendo solo trekking in giornata visto che non avevamo una tenda e l’inverno si avvicinava. Ma anche così ci sono moltissime camminate da fare! La prima cosa da fare una volta raggiunto El Chalten è andare al centro de visitantes. Lì ti parleranno brevemente dei diversi sentieri, in inglese o spagnolo, e la loro condizione al momento. Puoi anche chiedere delle previsioni per i giorni successivi, e alla fine ti daranno una mappa gratuita con i principali sentieri della zona! Ricorda che il tempo in montagna può cambiare velocemente e forti raffiche di vento possono rendere pericolosi alcuni tracciati. Per controllare il meteo puoi anche usare il sito wind guru.

I sentieri sono ben mantenuti e segnalati, quindi anche iniziare a camminare prima dell’alba non è mai stato un problema per noi. Ecco camminate che puoi fare a El Chalten (più un bonus!)

Laguna de lo tres

Laguna los tres glaciares
La laguna de los Tres e il Fitz Roy sullo sfondo.

Durata (solo andata): 4 ore
Difficoltà: Media/Difficile

La laguna de los Tres è forse la più famosa camminata a El Chalten. A ragione visto che la vista sul monte Fitz Roy che si ha alla fine è incredibile.

Il sentiero, segnalato come “Senda Fitz Roy” all’inizio, comincia alla fine dell’avenida San Martin, la strada principale del paese. Comincia a salire fin dall’inizio e dopo 1 km raggiungerai il primo punto panoramico sul fiume Las Vueltas. Dopo altri 3 km incontrerai il mirador Fitz Roy, un punto di vista privilegiato sull’iconico picco. Noi abbiamo cominciato a camminare più di un’ora prima dell’alba per poter vedere le montagne tingersi di rosso con la prima luce del mattino. È stata un’esperienza stupenda. Le poche persone che erano là con noi erano tutte in un silenzio quasi religioso. Se il meteo lo permette, prendi la tua lampada frontale e fai lo stesso, non te ne pentirai!

alba Fitz Roy
Alba dal punto panoramico sul Fitz Roy.

Dopo il mirador il sentiero diventa abbastanza piatto. Per i successivi 5 km camminerai tra piccoli stagni, ruscelli e un camping gratuito nel caso tu voglia passare la notte là. Tutto fino all’ultimo infame chilometro.

Nell’ultimo chilometro si sale di 400 m, più della metà del totale. Non ti preoccupare, non è necessario scalare, ma sarà faticante. Prenditi il tuo tempo sapendo che la fine è vicina.

Dopo quet’ultimo sforzo la ricompensa è dolce. Vedrai la laguna e, dietro d’essa, il Fitz Roy in tutto il suo splendore. Questo è il massimo a cui puoi avvicinartisi senza scalare. Se hai ancora un po’ di forze puoi seguire la laguna sulla sinistra per vedere la laguna Sucia. Anche se è impossibile da raggiungere, puoi comunque vederla bene da lontano.

Laguna Torre

Durata (solo andata): 4 ore
Difficoltà: Media

Laguna Torre glaciares
Laguna Torre e, sullo sfondo, l’omonimo picco.

Stessa lunghezza del trek alla laguna de los Tres ma più facile visto che non ci sono grosse salite. All’inizio salirai un po’, fino a raggiungere il mirador Torre (km 2.5). Da qui si può parte del Fitz Roy, ma soprattutto il picco Torre. Il resto del sentiero corre tra cespugli bassi e un bosco, praticamente tutto in quota.

huemul maschio
Maschio di huemul, riconoscibile dalle corna.

Arrivati circa al chilometro 8, camminando in riva al fiume, abbiamo avuto l’incredibile fortuna di fare un incontro speciale: una famiglia di huemule. Gli huemule sono una specie di cervo patagonico, la cui popolazione è scesa talmente tanto negli ultimi anni da essere ormai a risco d’estinzione. Abbiamo visto un maschio, una femmina e un cucciolo, mentre attraversavano tranquillamente il fiume. L’abbiamo succesivamente riferito a un guardiaparco entusiasta. In caso ne veda uno dovresti fare lo stesso per aiutare a mantenere aggiornato un database sulla popolazione degli huemule.

La laguna Torre è diversa da quella de los Tres. Prima di tutto quando siamo arrivati era completamente congelata. C’erano anche alcuni iceberg che gallegiavano, provenienti direttamente dal ghiacciaio all’altra estremità. Una volta arrivato alla laguna puoi decidere se restarci o continuare fino a un punto panoramico con una bella vista sul ghiacciaio. Se decidi di continuare, devi farlo sulla destra, lungo una parte esposta al vento. Diversamente da tutte le altre volte a El Chalten, qui abbiamo avuto un po’ di difficoltà a seguire il sentiero. A volte sembrava ce ne fossero due, paralleli, uno più in basso dell’altro. Abbiamo quindi semplicemente continuato il più possibile, e la vista finale era in effetti bella.

Loma del pliegue tumbado

Durata (solo andata): 4 ore
Difficoltà: Media

Loma Pliegue Tumbado
La vista su un Fitz Roy coperto dalle nuvole, solo alcuni chilometri prima di doverci fermare.

Un sentiero lungo che comincia dietro il centro de visitantes. Ha un dislivello totale di 1000 m in 10 km. Può sembrare molto ma è un’unica, continua salita, senza strappi. Il tuo peggior nemico in questo sentiero è il vento.

Questo è l’unico sentiero lungo il quale non sono segnalati i km percorsi. Al terzo km troverai una deviazione ben segnalata. Seguendo le indicazioni per la loma del pliegue tumbado, entrerai in un bosco. Gli ultimi chilometri sono però fatti in una zona completamente aperta. Siamo arrivati là quando le raffiche di vento erano molto forti, così tanto da doverci fermare più volte per non perdere l’equilibrio. A causa della molta neve, dovevamo anche fermarci per cercare il sentiero. Per questo motivo ci siamo fermati giusto un paio di chilometri prima del punto panoramico sui ghiacciai circostanti. Non volevamo rischiare una caviglia slogata il primo mese del viaggio: avremo così tanto da camminare nei prossimi mesi!

Miradores

Durata (totale): 2 ore
Difficoltà: Facile

Miradores El Chalten
La vista sulla steppa patagonica da uno dei due miradores vicino a El Chalten.

Ci sono due miradores (punti panoramici) dietro il centro de visitantes: uno su El Chalten e l’altro sulla steppa patagonica. Il sentiero per raggiungerli si biforca solo verso la fine. Fin dall’inizio puoi vedere quanto dovrai salire: non molto. In un paio di ore puoi passare per i due punti, fare delle foto e tornare. La vista sulla steppa è secondo noi la più impressionante: nessun segno dell’uomo in vista… bellissimo!

Chorrillo del salto

Durata (totale): 2 ore
Difficoltà: Molto facile

Chorrillo Salto
La cascata alla fine della camminata. Come puoi intuire dalle foglie, siamo passati per di là in autunno.

Il sentiero incomincia nello stesso punto di quello alla laguna de los Tres. Si muove parallelo alla strada, passandola in diversi punti. È molto facile, senza cambi di altitudine notevoli. Alla fine si arriva ad una cascata nel bosco. C’è anche un parcheggio a soli 500 m dalla fine.

Bonus: minitrekking sul ghiacciaio Perito Moreno

Durata (totale): intera giornata

Perito Moreno Glaciares
Il fronte del ghiacciaio Perito Moreno visto dalle passarelle.

Perchè bonus? Prima di tutto è l’unico trek non gratuito, dovrai passare per un’agenzia. Secondo perché non è a El Chalten ma a El Calafate.

C’è solo un’agenzia che ha l’autorizzazione di organizzare i trek sul ghiacciaio: Hielo y Aventura. Il Minitrekking costa 4500 pesos. Offrono anche un’esperienza più cara, chiamata Big Ice, che ti permette di camminare sul ghiaccio per più tempo. Il Minitrekkig è però già un’esperienza incredibile e non abbiamo sentito la necessità di passare più tempo sul ghiacciaio.

La mattina presto un bus passa a prenderti al tuo hotel a El Calfate. Esiste anche la possibiltà di andare al ghiacciaio con mezzi propri in modo da ridurre un po’ il costo dell’escursione. In questo caso perderesti le spiegazioni che la guida dà sul bus, sul ghiacciaio, la flora e la fauna del parco. Il bus si ferma anche per guardare l’alba sul lago Argentino.

L’entrata al parco (700 pesos) non è inclusa nel costo del trekking e si paga direttamente nel bus. Dopo un po’ comincerai a vedere il ghiacciaio in lontananza. È un’emozione incredibile, che cresce all’avvicinarsi al ghiaccio.

Il bus ti lascia a riva del lago per prendere la barca. Anche se fuori può far freddo, cerca di rimanere sul ponte per goderti la vista. Vedrai il ghiaccio diventare sempre più grande, ogni frattura sempre più definita e, con un po’ di fortuna, parte di esso rompersi e cadere nel lago.

Nuovamente a riva, potrai lasciare il tuo zaino in un rifugio e seguire la tua guida. Se non hai un paio di guanti con te, te ne sarà dato uno.

Glaciar camminata
Camminare sul ghiacciaio è spettacolare!

Dopo una camminata di 20 minuti, è tempo di mettersi i ramponi! Le guide lo faranno per te e ti spiegheranno come camminarci. Niente di complicato, ci vuole solo un po’ di pratica. Comincia il trekking sul ghiaccio! Sarai in un gruppo di circa 20 persone con due guide ad aiutare. Durante la camminata non potrai fermarti a fare foto per motivi di sicurezza. Ma le guide conoscono i punti migliori e ci si fermeranno per lasciarti prendere milioni di foto e godere di tutte le sfumature di blu del ghiaccio. La camminata sul ghiacciaio dura un’ora e mezza in tutto ed è un’esperienza indimenticabile!

Dopo un pranzo a riva, si riprende la barca per andare alle passerelle. Se non paghi per il trekking, questa è l’unica parte che puoi visitare. Da qua hai una bella visione d’insieme del fronte del ghiacciaio, di 5 km, e puoi anche assistere ad alcune rotture. Le rotture del ghiaccio che abbiamo visto erano grandi e impressionanti e ci hanno detto che se ne vedono coì tutti i giorni! In ogni caso ne sentirai moltissime visto che la maggior parte sono interne. Un bel modo di finire un trekking fantastico.

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