La colorata Quebrada de Humahuaca

Dopo aver vissuto in un furgoncino in Cile e prima di passare tre giorni in una Jeep in Bolivia, siamo ripassati in Argentina. Qui abbiamo scoperto un’altra fantastica regione, diversa da quelle che avevamo già visto: la Quebrada de Humahuaca. I suoi piccoli villaggi sono circondati da montagne dei colori più sorprendenti. Abbiamo fatto base a Tilcara, il che ci ha permesso di muoverci nella zona usando solo i trasporti pubblici. Se invece vuoi noleggiare un auto è meglio passare per Jujuy, più a sud. I villaggi principali della zona sono: Tilcara, Purmamarca e Humahuaca. 

Tilcara

Tilcara non ha solo una bella posizione per visitare la zona, ma offre anche alcune belle attrazioni. Non lontano dal centro città puoi trovare l’unico sito archeologico della quebrada de Humahuaca: il pucará di Tilcara. È un villaggio pre-incaico, formato da diverse case costruite su di una collina per poter controllare l’area circostante. Molte delle case sono state ricostruite, il che permette di farsi un’idea di come si viveva al tempo. Se arrivi in cima alla collina rimarrai probabilmente shockato. Alcune delle rovine sono state distrutte in tempi più recenti per lasciare spazio ad un monumento alla memoria degli archeologi che riscoprirono il sito… Un vero peccato.

Pucará Tilcara
Alcune delle case del pucará di Tilcara.

Grazie al biglietto d’entrata al pucará potrai visitare anche un piccolo museo e un giardino botanico. Nel giardino c’è un enorme varietà di cactus, ma la cosa più strana è una grande roccia. Quando la si colpisce suona come una grande campana!

Se volete camminare un po’, o avete un auto, potete andare alla Garganta del Diablo. Se ci segui, potresti ricordarti che questa non era la prima Garganta del Diablo che incontravamo! A quanto pare il nome è abbastanza popolare, o il diavolo ha molte gole. Dopo un paio d’ore di camminata tra le montagne che circondano il villaggio, arriverai ad uno stretto canyon. Puoi scendere per vedere due cascate, una meglio dell’altra. In una delle due il salto è talmente alto che l’acqua scompare prima di raggiungere il fondo!

Purmamarca

Lasciando la piccola stazione dei bus di Purmamarca dietro di noi, abbiamo camminato tra le bancherelle di manifatture andine. Dopo aver attraversato il villaggio abbiamo preso un sentiero che ci ha portato nel cerro de los siete colores, la collina dai sette colori. I sedimenti di diverse rocce crea delle strisce ben definite di colori differenti. Il sentiero ti dà la possibilità di raggiungere dei punti panoramici per ammirare questa spettacolare formazione prima di ritornare al villaggio. La camminata non dura poi molto, ma è meglio farla al mattina per avere la migliore luce possibile.

Siete colores
La collina dai sette colori subito dietro Purmamarca.

Humahuaca

Sette colori non ci bastavano! Abbiamo deciso di passare al livello successivo e, per farlo, ci siamo diretti ad Humahuaca. Humahuaca non è solo il nome dell’intera regione, ma anche di un villaggio al suo interno. Una volta arrivato dovresti dirigerti al ponte sul rio Grande. Lì puoi pagare per un posto in una Jeep. Uniti con altri due turisti, siamo riusciti ad abbassare il prezzo a 50 pesos a testa, non includendo i 10 pesos d’entrata. Incluso nel prezzo c’è l’andata e ritorno ad una delle montagne più spettacolari che abbiamo visto: l’Hornocal, anche chiamata montagna dai quattordici colori.

Hornocal Humahuaca
Dal parcheggio puoi camminare fino ad un punto panoramico per avere una vista ancora migliore dell’Hornocal.

Non siamo poi così sicuri del numero di colori, ma di certo è impressionante. La Jeep si ferma a circa 4200 m, dove un piccolo sentiero ti porta ad un punto panoramico. Da qui puoi ammirare tutte le pieghe colorate. Hai un po’ di tempo per sederti e goderti la vista. Ma ricorda che la piccola camminata in salita per tornare al parcheggio può essere difficile: l’aria è fine sopra i 4000 m!

Lasciare la quebrada de Humahuaca

Se dopo aver visitato la quebrada de Humahuaca vuoi lasciare l’Argentina, puoi dirigerti in Cile o in Bolivia.

Ci sono bus che passano per Purmamarca e ti portano direttamente a San Pedro de Atacama, aspettandoti mentre passi il confine. Lungo la strada passerai a fianco di una grande distesa di sale. Se vuoi visitarla avrai bisogno di noleggiare un auto o andare con un tour organizzato. Sembra veramente bella ma noi avevamo già un’altra distesa di sale in testa: volevamo arrivare al salar de Uyuni il prima possibile!

distesa sale quebrada Humahuaca
La distesa di sale nel nord dell’Argentina, vicino al confine con il Cile, vista dal finestrino del nostro bus.

Se decidi di andare in Bolivia, dovrai prendere un bus fino a La Quiaca. Qua dovrai camminare fino al confine e, una volta passato, prendere un colectivo fino alla tua prossima destinazione.

Can che abbaia a volte morde

Quando siamo arrivati a Tilcara, eravamo stanchi dal viaggio e stavamo camminando con i nostri grandi zaini per dirigerci all’hotel. Come sempre, seguivamo le indicazioni di google maps e maps.me. Ad un certo punto, in via Casanova, un cane stava di guardia alla strada. Ci siamo perciò fermati per cercare delle alternative. In quel momento due altri cani sono arrivati correndo e uno ha dato due piccoli morsi su entrambe le caviglie di Caroline prima che potessimo scappare.

Fortunatamente c’era un ospedale in città dove ci hanno potuto aiutare. Gli ospedali in Argentina sono gratuiti e ci hanno chiesto solamente una donazione. Ma ricorda che non è una scusa per non assicurarti prima del viaggio! Ci hanno detto che ogni anno fanno una campagna di vaccinazione per cui non ci avrebbero dovuto essere problemi. Ma dovevamo comunque trovare il proprietario del cane.

cena quebrada Humahuaca
Per riprenderci dallo spavento del morso, ci siamo concessi una bella cenetta. Questo è lo scontrino più bello che abbiamo mai ricevuto. Riesci a capire cosa abbiamo mangiato?

Siamo perciò ritornati nella stessa strada e abbiamo scoperto che era un cul-de-sac da più di un anno (le mappe non sono aggiornate!). Abbiamo ricevuto dell’aiuto dal personale dell’hotel. Eravamo in un auto, noi due, la madre del proprietario con un bastone, ed il padre alla guida… tutto per fare 200 m di strada. Una vista improbabile! Alla fine, dopo aver bussato a diverse porte, abbiamo avuto la conferma che il cane era vaccinato. Il momento peggiore di tutto gli otto mesi di viaggio, accaduto quando ne erano passati solo due, era finito.

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