Il sud del Perù: Arequipa, Ica, Nazca

Il sud del Perù ha molto più da offrire che la sola Cuzco e il lago Titicaca. Ecco alcune idee per passare più tempo in questa fantastica regione.

Arequipa, la città bianca del Perù

Chiamata la città bianca del Perù, Arequipa ha un centro storico fantastico. Anche solo camminando vedrai delle incredibili facciate barocche di edifici che ora ospitano negozi, banche e ristoranti. Tra le molte chiese che puoi visitare, la più impressionante è sicuramente quella della compagnia dei gesuiti. Nella sacristia puoi goderti una piccola cappella, i cui muri sono completamente ricoperti da affreschi di piante tropicali, uccelli e piante. Questa bellissima decorazione era stata pensata come un omaggio al lavoro che i gesuiti avevano fatto nell’Amazzonia.

Chiesa gesuiti Arequipa
La chiesa dei gesuiti ha una delle bellissime facciate che puoi incontrare nel centro di Arequipa. Ma non ti fermare lì! Entra e visita la cappella!

Mentre esplori la città, ti può capitare di passare vicino ad un edificio enorme: è il monastero di Santa Catalina. Creato per suore provenienti da famiglie ricche, è una vera e propria città dentro la città, con tanto di strade, piazze, case, chiese e molte cucine. Le mura interne sono colorate con i rossi e blu più brillanti, lasciando il turista completamente sbalordito. La visita prende una mezza giornata o anche più!

Santa Catalina Arequipa
Santa Catalina sembra una città più che un convento. Una bellissima e coloratissima città.

Sacrifici e mummie

Quando gli Inca erano minacciati da fenomeni naturali, come una carestia, dei sacrifici umani venivano inviati dalla capitale, Cusco, ad ogni angolo dell’impero. Questi sacrifici erano giovani nobili, i soli degni di essere offerti agli dei. Camminavano per settimane o mesi per raggiungere le cime delle montagne più alte. Una volta lì uno sciamano li drogava e li seppelliva dopo un’uccisione rituale. Il freddo e le condizioni estreme hanno poi contribuito alla mummificazione dei corpi

Alcune delle mummie sono state recentemente trovate e si trovano esposte in un bel museo di Arequipa. Ci puoi trovare anche Juanita, una mummia di una ragazza di 13 anni eccezionalmente ben conservata, ritrovata nella regione.

Ica, il deserto e l’oasi

Quando siamo arrivati a Ica l’unica cosa che avevamo in mente era andare all’oasi di Huacachina e fare del sandboarding nel deserto. Siamo arrivati la mattina presto, non il momento con la luce migliore per fare delle belle foto, ma perfetto per andare sul dune buggy visto che non c’era quasi nessuno!

Huacachina Perù
L’oasi di Huacachina e i molti dune buggy che aspettano l’arrivo dei turisti.

Il nostro accompagnatore guidava il buggy in modo sportivo, ma senza prendere rischi inutili. Essendo solo in due siamo saliti su un piccolo veicolo, che ha reso il tutto ancora più divertente! Il deserto è molto più grande di come lo immaginavamo e si estende per molti chilometri intorno ad Ica. Ci siamo fermati tre volte su altrettante grandi dune. Abbiamo preso le tavole, ci siamo distesi e via! Il divertimento è direttamente proporzionale alla quantità di sabbia che entra nelle tue scarpe, pantaloni, tasche, mutande… Ne abbiamo trovato dei granelli anche mesi dopo!

Sandboarding Perù
Il sandboarding è davvero divertente e lascia un ricordo indimenticabile… Specialmente perché troverai della sabbia un po’ dappertutto per mesi!

La strada del pisco

L’area di Ica è famosa anche per il pisco, la bevanda nazionale del Perù. Questa bevanda alcolica è ottenuta dalla distillazione dell’uva. Puoi fare un tour del pisco, con tanto di guida che ti spiega tutti i passaggi della sua lavorazione e, alla fine, una degustazione dei diversi tipi di pisco. E ce ne sono un sacco! Stagionati, freschi, alla frutta… Alla fine della degustazione eravamo un po’ brilli!

Pisco Perù
Alcuni dei diversi gusti di pisco che abbiamo provato alla fine del tour.

Nazca e le linee

C’è solo una ragione per voler visitare Nazca: non la sua bellezza ma per le famose linee. Le creò il popolo Nazca come simboli religiosi e astronomici. Prima disegnavano le forme al suolo con delle corde. Poi spostavano le rocce lungo la corda, scoprendo così il suolo sottostante, più chiaro. Questa tecnica, insieme ad un clima desertico estremamente stabile, ha aiutato a preservare le linee fino ai giorni nostri. La cosa più impressionante delle linee non è tanto come o perché siano state create ma la loro taglia. Ogni figura è lunga diverse centinaia di metri, alcune anche più di un chilometro!

C’è una torre lungo la strada che ti permette di vedere un paio di linee. Ma per poterle davvero apprezzare devi volarci sopra. Puoi trovare molte compagnie in città: ti verranno a prendere all’hotel per portarti al piccolo aeroporto. Una volta lì dovrai aspettare il tuo turno. L’attesa potrebbe essere lunga: se per qualsiasi ragione la visibilità non è perfetta tutti i voli sono ritardati. Ricordatene in caso volessi lasciare Nazca subito dopo.

Il volo è fatto su di un Cessna a sei posti. I due piloti parlano continuamente, indicandoti dove guardare e facendo alcune battute per calmare i più nervosi. Per permettere a tutti i passeggeri di vedere le linee, l’aereo si inclina a più di 45 gradi da ogni lato sopra ogni figura. Può essere dura per il tuo stomaco, è meglio prendere una pillola contro la nausea prima della partenza.

Nazca linea
Una delle linee di Nazca, il colibrì. Un uccello così piccolo è stato ricreato con linee lunghe fino a 100 m!

Le linee sono davvero impressionanti. Il livello di dettaglio e la grandezza delle forme la dice lunga sulle capacità del popolo Nazca. Forme geometriche a parte, la maggior parte prendono ispirazione nella natura: ragni, condor, e perfino un uomo, o un astronauta secondo alcuni.

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